Convento della Croce

Il complesso di Santa Maria della Croce è il punto di forza degli spazi espressivi monumentali sciclitani che SEM si propone di recuperare e rendere vivi. Collocato sulla sommità del colle di San Marco, il complesso si compone di una chiesa, dell’annesso convento francescano del terz’ordine e dell’oratorio di Santa Maria di Sion.

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Chiesa e convento sono state costruite contemporaneamente, la data di fondazione del 1528 è infatti incisa nel cartiglio a losanga che si trova sul lato sinistro del prospetto della facciata e si distinguono, per il loro stile tardogotico, da tutto il territorio circostante marcato fortemente dall’impronta barocca, tipica della massiccia ricostruzione seguita al disastroso terremoto dell’11 gennaio 1693 e che caratterizza anche l’interno della stessa chiesa e del convento, necessari di forti interventi di restauro a seguito del sisma. Sulla facciata del Convento della Croce, tra numerosi e particolari elementi zoomorfi e colonne tortili, si distinguono il cordone francescano e gli stemmi gentilizi dei conti di Modica don Federico Enriquez e donna Anna Cabrera, oltre a quello della Universitas (municipio) di Scicli, nel quale si leggono, ai quattro lati, i nomi dei giurati del 1528.

Annesso alla chiesa si trova l’oratorio di Santa Maria del Sion che risale alla seconda metà del quattrocento e che custodiva una importate serie di affreschi databili tra il XV e il XVI secolo. Da ricordarne in particolare uno dove alcune storie di miracoli della Madonna di Sion (antica protettrice della città di Scicli) sono descritte con didascalie in dialetto siciliano dell’epoca. Gli affreschi sono oggi custoditi nella barocca e splendida chiesa-museo di Santa Teresa d’Avila, in Via Francesco Mormino Penna, sito di interesse culturale il cui biglietto d’ingresso è compreso nello Scicli Pass proposto da Scicli Ospitalità Diffusa nella tre giorni di Rubino | Rotte del Vino dall’1 al 3 novembre.

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