Palazzo Spadaro e la Pinacoteca comunale

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Entrare a Palazzo Spadaro è immergersi in un tempo che non ci appartiene più, affascinante ma ormai dimenticato. Palazzo nobiliare fra i più sfarzosi di Scicli, già dimora della Famiglia Spadaro, il palazzo, sito in Via Francesco Mormino Penna, è un interessante connubio tra diversi stili che raccontano architettonicamente il percorso storico della città: dall’esterno curvilineo con balconi a petto d’oca tipicamente barocco, all’interno in stile liberty ultimato tra la seconda metà del secolo XIX e gli anni trenta del XX. All’interno si possono ammirare alcuni dipinti di Raffaele Scalia, importante pittore, decoratore, illustratore e progettista d’arredi e luci italiano a cavallo fra ottocento e novecento.

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Sede della Pinacoteca Comunale che custodisce i dipinti di Piero Guccione, Franco Sarnari e degli altri artisti del “Gruppo di Scicli”, divenuto ormai contenitore culturale e luogo di incontro per le attività dell’intera comunità sciclitana, il palazzo per SEM si triplica ospitando avvenimenti tra i più vari, a cominciare dalle degustazioni guidate a cura del presidente di AIS Sicilia, Camillo Privitera, che si terrà lungo i tre giorni della manifestazione, per poi diventare spazio espositivo di DITHYRAMBUS, il progetto di arte contemporanea, musica e poesia di “Rubino | Rotte del vino”. A Palazzo Spadaro troveranno accoglienza le installazioni di Mattias Härenstam, Maria Korporal, Lino Strangis, Danilo Torre.

Ma Palazzo Spadaro è anche musica e, per Rubino, sarà il concerto jazz dell’Antonella Leotta Quartet a risuonare nel salone neoclassico di questo stupendo spazio espressivo monumentale.

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