SEM per una nuova “cultura del fare”

SEM Scicli

Si sono concluse giovedì 13 le votazioni per cheFare2, il bando promosso dall’Associazione Culturale Doppiozero, che si propone di promuovere ogni anno un progetto di innovazione culturale caratterizzato da un forte impatto sociale. La proposta presentata e rappresentata dal gruppo SEM di Scicli, dopo essere stata scelta su oltre seicento per rientrare tra le quaranta che hanno avuto accesso alla seconda fase della selezione, si è posizionata al quattordicesimo posto nella classifica del web, con 1654 voti. Questo non consente a SEM di accedere all’ultima fase della selezione (riservata ai primi otto), ma è un risultato di grande valore per un progetto che, appena nato, ha avuto la possibilità di collocarsi immediatamente tra coloro che dalla stampa nazionale sono stati ribattezzati come i magnifici 40: le migliori realtà che in Italia stanno emergendo e si stanno distinguendo per un alto grado di competenza e innovazione nel proporre nuovi percorsi del fare cultura.A “cheFare2”, SEM si è presentata con il proprio modello di sviluppo sostenibile e di promozione territoriale, basato sulla fruizione e gestione integrata degli spazi monumentali inespressi e su una programmazione destagionalizzata di eventi di tipo fieristico-culturale, come il già sperimentato Rubino-Rotte del Vino (1-3 novembre 2013).

Il gruppo SEM – dichiara Federica Schembri, responsabile Eventi Musicali e Comunicazione di SEM – è l’unione di tante teste in movimento. Teste che hanno girato il mondo e hanno deciso di tornare in Sicilia, a Scicli, per costruire qualcosa. A chi dice che la ‘fuga dei cervelli’ è l’unica via possibile, noi rispondiamo che abbiamo scelto di tracciare un’altra via, quella del ritorno a casa. Abbiamo deciso di partecipare a cheFare  per metterci alla prova: volevamo confrontarci con il resto d’Italia e metterci in gioco. La sorpresa nell’essere stati selezionati tra oltre 600 progetti e l’emozione nell’essere stati considerati come best practice ci danno la spinta per continuare a lavorare e a farlo su questa linea. Stavolta non abbiamo raggiunto il podio, ma l’esperienza fatta ci sarà di insegnamento per il prossimo anno“.

Il plauso e i sinceri complimenti di SEM vanno ai “colleghi” che hanno avuto accesso alla fase finale della selezione e in particolare a quelle realtà con le quali, proprio grazie a “cheFare2”, è stato possibile in queste ultime settimane stringere rapporti di collaborazione. In primo luogo i conterranei siciliani di Farm Cultural Park a Favara, primi in classifica, e di Periferica a Mazara del Vallo. Ma anche con i bolognesi di Kinodromo, tutti supportati volentieri nella fase finale del voto.

L’attivazione di interazioni future, anche a breve termine, con questi validissimi modelli di rigenerazione urbana e di organizzazione di eventi culturali, il lavoro e il confronto all’interno di una “rete” capace di moltiplicare il valore di ogni esperienza, sono possibilità imperdibili per i nostri rispettivi territori.

 Lo testimonia anche la partecipazione di SEM a “Fare Cultura 2014”, lo scorso 8 marzo a Bra (Cn), dove l’associazione Kalatà e il Sistema Museale Urbano hanno invitato le migliori proposte dei “magnifici 40” per dar vita ad un momento di scambio e di confronto.

Partecipare a farecultura2014 – commenta Floriana Padua, responsabile Commerciale per SEM, presente a Bra – ha permesso di comprendere come numerosi operatori culturali ogni giorno e da diversi anni si spendono per fare cultura e combattono con le stesse problematiche (relazioni con le istituzioni, ricerca fondi, territorio, ecc…), senza differenza tra nord e sud. L’atmosfera respirata in questo incontro tra gli operatori, ha stimolato fortemente l’attivazione di collaborazioni utili a creare una rete di operatori della cultura. C’è stato un grande rispetto tra tutti nell’ascoltarci e nell’aiutarci a portare avanti quotidianamente la complessa ma ricca missione del “fare cultura”. Chi si incammina verso un modello di impresa culturale ha necessità di una regolamentazione, di procedure da seguire, di identificazione di ruoli e competenze nel settore in cui opera, di dialogo costruttivo e costante con le istituzioni e di ricevere risposte esaustive al fine di poter concretizzare/realizzare i progetti culturali a beneficio della comunità in cui opera. E non solo a livello locale e nazionale, ma anche oltre“.

i magnifici 33 bassa

E infatti, grazie al bando “cheFare2”, SEM ha incontrato e si è confrontata anche con numerose e importanti realtà nazionali come DettoFatto, Rudere, EX FADDA L’officina del Sapere. E mentre il progetto di SEM è stato presente sul Sole 24 Ore, su Artribune e sulla preziosa piattaforma Timu, l’associazione di Scicli ha voluto consolidare anche sul territorio nuovi rapporti di collaborazione con coloro che hanno deciso di sostenere questo percorso: il Borgo degli Artisti – Orfanotrofio Modica e Impact Hub Siracusa, l’Istituto Cataudella di Scicli, Jump Web Radio. Un tracciato percorribile che anche l’assessore al Turismo della Regione Sicilia, Michela Stancheris, ha cominciato a guardare con occhio interessato e incuriosito.

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